Il Ramayana è uno dei più grandi poemi epici della mitologia induista, ed è uno dei testi sacri più importanti di questa tradizione religiosa e filosofica.
Scritto circa 2000 anni fa, della quale se ne attribuisce la paternita' al poeta indiano Maharishi Valmiki, si narra delle avventure di Rama, avatar di Vishnu.

Il Ramakian non e' altro che il nome Thai/Laos di Ramayana, ed è dunque una letteratura riconosciuta anche in thailandia che l'ha adottata come propria, infatti basta vedere il piu' famoso tempio di Chiang Mai, il Wat Doi Suthep, icona della città situato sulle alte colline dalla quale si gode un panorama stupendo, sulle cui pareti delle mura perimetrali del luogo narrano la storia del "Ramakian", la figura tailandese del mitologico Principe Rama indù, settima reincarnazione di Vishnu.
Molte informazioni sono state tramandate di generazione in generazione con
sistemi locali esistenti sul territori come la musica, la danza, il teatro...
Il teatro thai tradizionale si compone di sei forme di rappresentazione.
Il KHON: Rappresentazione con personaggi in maschera che danzano descrivento scene tratte dal Ramakian (versione thailandese del poema epico indiano Ramayana) originariamente destinato solo alla alla corte reale.
Il LAKHON: Termine generico che designa sia vari tipi di teatro danzato (normalmente non di corte),si il teatro occidentale.
Il LI-KHE: Una rappresentazione popolare parzialmente improvvisata, spesso di comicità salace, con musica e danze.
Il MANOHRA: E' l'equivalente meridionale del LI-KHE ma basato su un racconto indiano di 2000 anni fà.
Il LAKHON LEK: Teatro della marionette.
Il NANG: E' il teatro delle ombre, si limita alla thailandia meridionale.
La rappresentazione teatrale del Ramakian racconta la favolosa storia del Principe RAMA "Pra Rama" settima reincarnazione di Vishnù.
Nel Ramayana si narra che "Kaikeyi" (una delle mogli di Re Dasaratha, padre di Rama) avesse concesso due desideri in cambio di un aiuto che lei stessa diede al re durante una battaglia contro i demoni. Kaikeyi chiese che per quattordici anni confinasse in esilio il figlio reggente al trono (il Principe Rama) e di instaurare in futuro sul trono il propio figlio il Principe Bharata. Il padre, costretto dalla parola data, con malincuore realizzò il desiderio della donna e informò tra le lacrime la decisione al figlio.
RAMA
Il Principe Rama acconsentendo alla richiesta del padre si inoltrò nella foresta di "Dandaka" per vivere da eremita seguito volontariamente dalla moglie, la Principessa Sita e dal fratello il Principe "Lakshmana" che vollero dividere con lui il periodo di austerità che doveva affrontare.
SITA
Durante l'esilio il terzetto viene intercettato dal malvagio Ravana (Re di Lanka) che si innamorò subito della Principessa Sita decidendo così di rapirla con l'inganno trasformandosi in cervo e di portarla prigioniera nel suo regno abitato da demoni i Raksasa.
RAVANA (tosakan)
Inizia così la ricerca dell'amata, il principe Rama con al seguito il fedele fratello Lakshmana conosce e si allea con Sugriva Re dei Vanara (il popolo delle scimmie) tra cui spicca per abilità Hanuman capo dell'esercito, che ha il potere di volare e cambiare aspetto. Hanuman diventa così una figura importante nella ricerca e nella battaglia finale con il malvagio Ravana.
HANUMAN
Scoperto il rapitore e il luogo dove tiene prigioniera la Principessa Sita (L'isola di Lanka), il Principe Rama si reca dinanzi alle mura della citta dove insieme all'esercito dei Vanara svolgerà la battaglia finale, che vedrà sconfitto il malvagio Ravana glorificando la vittoria del Principe Rama, classico riassunto dell'eterno conflitto tra il bene e il male.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Maggio 2010 02:36)
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