La Ram-Muay è un rituale di precombattimento eseguito nell'antichità per ingraziarsi gli spiriti e favorire l'esito della battaglia, un sistema di concentrazione e forma di stretching che unita alle credenze popolari, serviva da tramite con le "divinità celesti" che spesso venivano impersonate dallo stesso "Re" e alle quali affidavano la loro sorte. I movimenti che vediamo oggi su i ring non sono molto differenti da quelli eseguiti in periodi di guerra.

Nonostante abbia perso parte dell'esercizio delle sue funzioni la ram-muay è ancora presente in tutti gli stadi tailandesi ed eseguita con tutti gli ornamenti in perfetta armonia con il corpo, crea un'atmosfera magica sul ring ed è sempre accompagnata da una musica "dontree muay" tradizionalmente eseguita dal vivo. L'ntensita della musica cresce via via che l'incotro si fà più cruento accompagnando tutto il match e assumendo quasi la funzione di timer uditivo.

I movimenti fluidi eseguiti a tempo di musica cambiano scenicamente marcando in modo chiaro la provenienza di scuola dell'atleta che si presenta sul ring. Ma quello che resta una costante nella ram-muay è il "way khru" che è parte della stessa eseguita in ginocchio e che prevede tre inchini di rito, i "Saam Krab" rito che precede obbligatoriamente la danza vera e propria, alternando gli inchini alla classica posizione delle mani giunte "thep panom". Queste due tipologie di movimenti testimoniano il rispetto verso i tre punti di riferimento del fighter, il Re, il Maestro e gli antichi guerrieri.

Insieme alla Ram-Muay, la Muay Thai completa quel cerchio che circonda i combattimenti, purtroppo non in tutti i paesi viene valorizzata e compresa, specialmente dallo spettatore che attende esclusivamente lo scontro, viene ritenuta purtroppo solo una perdita di tempo e non viene quasi mai eseguita o limitata al Wai Khru.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Maggio 2010 02:33)
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