Nel Pugilato "Sport Nobile" non si usano livelli o gradi per distinguere i praticanti, ma ci si avvale comunque di un sistema di identificazione basato su parametri Tecnico/Agonistico come, dilettante, Amatoriale, Professionista, istruttore, Maestro.
Di concerto anche la Muay Thai in thailandia con i suoi 60.000 pugili professionisti, cerne i combattenti in due distinte categorie, professionisti e "amatoriali" (anche se amatoriale è un termine difficile da comprendere per un thai).
Con il diffondersi della Muay Thai nel Vecchio e Nuovo Continente il Ministero dello Sport e della Cultura, resosi conto della necessita di uniformare un programma tecnico che rispecchiasse i pricipi della Muay Thai incaricò 7 dei Grandi Maestri riconosciuti ufficialmente da Governo Thai di redigere un testo moderno (quello antico è il "chuppasart" risalente al 1350) che fissi i vari passaggi necessari per apprendere la Muay Thai in maniera corretta e per preservarne la diffusione.
Le varie Federazioni Italiane e Europee, si sono sempre avvalse di un proprio programma tecnico d'insegnamento che da dieci anni a oggi si è sempre piu allineato a quello redatto dai Grandi Maestri che parteciparono a questa stesura come il Maestro "Paosawath Saengsawan" (Commissione Cultura Thai), M° "Chinawooth Sirisompan" (Gran Master Woody) Presidente della A.I.T.M.A con sede a Manchester.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Maggio 2010 02:32)
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